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sabato 26 aprile 2014

"CENTOCINQUANTA LA GALLINA CANTA": L'UMORISMO ARGUTO E SURREALE DI ACHILLE CAMPANILE AL TKC TEATRO DELLA GIOVENTU'

                                Attori della TKC alle prese con le prove di uno spettacolo

La filosofia è quella di sempre: innovare, rischiando e spiazzando. Portare ventate d'aria fresca nel mondo teatrale genovese e italiano, anche attraverso scelte artistiche coraggiose e fuori dagli schemi. Il TKC Teatro della Gioventù insiste lungo il solco tracciato, e fa bene, perché finora i risultati gli han dato ragione. L'ultimo "azzardo" si chiama Achille Campanile: fautore di una comicità raffinata, di un umorismo surreale e impastato di genio, il poliedrico autore approda sul palcoscenico di via Cesarea con "Centocinquanta la gallina canta". Il nuovo allestimento firmato The Kitchen Company terrà banco per quasi due mesi: anteprime da oggi al 2 maggio, repliche dal 3 maggio al 22 giugno. 
GENIO SNOBBATO - Scelta ardita e coraggiosa, si diceva. Campanile è infatti il primo autore italiano ad essere messo in scena dalla giovane compagnia di Massimo Chiesa ed Eleonora D'Urso, che ha fin qui brillato per aver fornito agli spettatori genovesi una vasta panoramica sui più brillanti esponenti del teatro internazionale I due direttori artistici, si sa, non amano le cose scontate e hanno optato per un autore nostrano che si può considerare fra i più "ostici" da rappresentare, per due motivi: in primis, quella di Campanile non è assolutamente una comicità da cabaret, da "una battuta e via", da one shot in stile Zelig; tutt'altro: è arguzia finissima, umorismo in punta di fioretto, giocato spesso e volentieri sulle parole e sulla miriade di combinazioni, doppi sensi, molteplici interpretazioni che è in grado di offrire la ricchissima lingua italiana. Il secondo motivo è che questo fuoriclasse del Novecento (drammaturgo, sceneggiatore, giornalista e quant'altro) in Italia non è mai stato valorizzato come avrebbe meritato il suo talento: poco o nulla di lui è stato proposto a livello cinematografico e teatrale, e conseguentemente è poco conosciuto dal grande pubblico, in particolare da quello giovane. 
"Rendiamo giustizia ad Achille Campanile e alla sua arte sublime - dichiara Massimo Chiesa - Uno straordinario autore tout court, non solo in senso comico. Sono curioso di vedere quali saranno le reazioni del pubblico:  credo che non ci si annoierà, ma c'è la possibilità che gli spettatori si divertano...  a scoppio ritardato, perché le battute non sono sempre dirette e immediate. E' anche uno stile un po' folle, nonsense: dovessi fare un paragone, penserei a certe pellicole americane demenziali, tipo "L'aereo più pazzo del mondo", solo che in quel caso l'effetto esilarante si sprigiona dall'azione, mentre con Campanile la risata è conseguenza dell'uso delle parole, della nostra lingua". L'allestimento della TKC è composto da molti pezzi del teatro di Campanile, un'autentica "summa" in cui troveremo "28 tragedie in due battute", "Delitto a Villa Roung", "Il Festival della canzone napoletana", "Visita di condoglianze", "L'acqua minerale", "Guerra", "Accenti d'amore" e "Centocinquanta la gallina canta". 
TKC A FORZA SEDICI - L'esperimento Campanile è la sedicesima tappa del percorso artistico del nuovo Teatro della Gioventù di Genova: sedici spettacoli prodotti e recitati 738 volte, per un'affluenza di oltre 121mila spettatori. Non male: "E a fine dicembre 2014 - sottolinea Chiesa - le piéces rappresentate saranno 22: in pratica, in tre anni avremo fatto ciò che molti teatri fanno in sei - sette anni. Oltretutto quella del TKC, tengo sempre a sottolinearlo, è una sala usatissima, sfruttatissima: ci fermiamo in pratica solo ad agosto, siamo in scena per undici mesi e il teatro vive anche al di là dello spettacolo, grazie al suo bistrot aperto tutti giorni dalle 17. Continuiamo a rappresentare un'esperienza pressoché unica nel panorama nazionale: diamo lavoro ai giovani e produciamo cultura, perché la ripartenza del Paese, dopo questa terribile crisi, dev'essere anche culturale, alla faccia di chi, tempo fa, asserì che con la cultura non si mangia. Falso: la cultura si mangia, anzi va divorata, e fa mangiare, perché crea occupazione e alla fine lo Stato può pure guadagnarci". 
LO SPETTACOLO - "Centocinquanta la gallina canta" si avvale della regia di Massimo Chiesa: in scena, accanto ad Eleonora D'Urso, i "veterani" TKC Daria D'Aloia, Giovanni Prosperi e Marco Zanutto, insieme a Daniele Aureli, Elisabetta Becattini, Marisa Grimaldo, Ivano La Rosa, Davide Paciolla, Luca Sannino; ci sono anche Filippo Tabbi, Sara Vitale e, al pianoforte, Michele Savino. Per prezzi e orari è possibile contattare il botteghino del teatro allo 010-8981177, consultare il sito www.tkcteatrodellagioventu.it o scrivere alla e-mail info@tkcteatrodellagioventu.it. 
Da sottolineare che nella giornata del 1°maggio sono in programma, a soli 5 euro, repliche speciali dello spettacolo alle ore 16 e alle ore 21.

mercoledì 29 gennaio 2014

TKC TEATRO DELLA GIOVENTU', IL CARTELLONE DEL 2014 FRA LEGGEREZZA, CORAGGIO E SPERIMENTAZIONE

               "Rumori fuori scena", uno degli spettacoli cult della TKC, tornerà in scena anche nel 2014

Leggerezza, coraggio, sperimentazione. Tre parole per descrivere la stagione 2014 del TKC Teatro della Gioventù di Genova, finalmente varata nei giorni scorsi dopo un laborioso e sofferto allestimento. Sofferto soprattutto per una sorta di pudore, di scrupolo morale nei confronti del pubblico: "Siamo reduci - spiega in proposito Massimo Chiesa, il direttore artistico del teatro - da due anni di attività che sono stati confortati da una crescita costante di spettatori: pensate che da poco abbiamo superato le 100mila presenze totali a far data dalla partenza di questa nuova gestione. Una grande soddisfazione ma anche un peso, una responsabilità: c'era il timore di commettere passi falsi o fare scelte sbagliate, di deludere chi ci segue con costanza e con affetto ma anche chi vorrà avvicinarsi per la prima volta alla nostra realtà, e ci siamo quindi presi tutto il tempo che ci serviva per riflettere sulla messa a punto del cartellone". 
RISATE D'AUTORE - Superate le riserve psicologiche, dunque, è tempo di ripartire. Si fa per dire, perché il TKC in questi mesi non si è praticamente mai fermato: nelle prime settimane di gennaio, ad esempio, hanno continuato a tenere banco due pezzi forti del repertorio della giovane compagnia, "Amici assenti" di Alan Ayckbourn e "La cena dei cretini" di Francis Veber: le repliche di quest'ultima commedia, fra l'altro, continueranno fino al 16 febbraio, toccando quota 69 rappresentazioni. Ma si diceva delle tre "parole magiche" che contraddistingueranno la nuova serie di spettacoli: leggerezza in primis, perché il Teatro della Gioventù si mantiene fedele alla linea artistico - editoriale proposta e portata avanti con successo sin qui: quella delle commedie brillanti e di una comicità non sguaiata e volgare, ma garbata e d'autore: una comicità internazionale, diremmo, visto che i ragazzi della Kitchen Company continuano ad esplorare le varie... nazionalità del sorriso: non a caso i primi due appuntamenti in calendario, da febbraio ad aprile, sono il ritorno, gettonatissimo, di un successo già storico del Teatro della Gioventù, ovvero la trilogia "Le conquiste di Norman" di Ayckbourn, e "Le cognate", del tunisino ma francese di adozione Eric Assous: tre cognate, tre fratelli e una segretaria mozzafiato per un susseguirsi di gag all'insegna di un umorismo graffiante.  
LA RISCOPERTA DI CAMPANILE - Coraggio e sperimentazione vanno a braccetto nella scelta di inserire in cartellone, da aprile a giugno, "Centocinquanta la gallina canta", un'opera di Achille Campanile. Per Massimo Chiesa "un monumento autentico, il papà della satira e dell'umorismo in Italia", dove tuttavia non è ricordato e valorizzato come meriterebbe. La messa in scena di un suo testo (che verrà arricchita da incursioni in altri scritti del celebre scrittore, drammaturgo e giornalista) è un coraggioso tentativo di offrire al pubblico un autore non da tutti conosciuto, specie dalle nuove generazioni, e per questo rischioso: un genio che, con arguzia e leggera ironia, ha saputo dipingere suggestivi affreschi del costume e della società italiane del suo tempo. Lo spettacolo ha ricevuto il beneplacito del figlio di Campanile, Gaetano: è nei voti della TKC poterne fare una pièce di spessore internazionale, con possibilità di lanciarla anche all'estero. In contemporanea ci sarà "Terapia di gruppo" di Christopher Durang, un testo "folle", fra psicanalisi e plurisessualità, satira portata all'esasperazione comica, un'ironia intelligente e surreale. 
In estate, col ritorno di "Rumori fuori scena", altro cult del teatro di via Cesarea (nei due cicli precedenti, 28mila spettatori in 140 repliche), approderà a Genova, e probabilmente per la prima volta sulla scena teatrale nostrana, "Disaster comedy" di Henry Lewis, Jonathan Sayer e Henry Shields, storia di una raffazzonata compagnia teatrale alle prese con l'accidentata rappresentazione di uno spettacolo: una commedia dentro la commedia, che lascia agli attori ampio spazio per l'inventiva e l'improvvisazione, "a patto poi - precisa Massimo Chiesa - di essere rigorosissimi nell'esecuzione davanti al pubblico". Entrambi gli spettacoli verranno replicati anche a settembre e ottobre, alla ripresa dell'attività dopo la breve chiusura estiva. 
MISTERO WOODY - Ottobre e novembre hanno finora una sola certezza: "Il rompiballe" di Francis Veber, col personaggio di François Pignon che questa volta diventa fotoreporter e con le sue gesta farà ammattire un killer, nientemeno; l'incertezza riguarda "Provaci ancora Sam": l'ufficio legale di Woody Allen non ha ancora dato l'autorizzazione per la messa in scena, e c'è da dire che alla TKC serpeggia al momento un certo scetticismo in merito. Il fatto è che da anni Woody non  concedere diritti per la rappresentazione di questo suo testo in Italia, pare scottato da alcuni allestimenti del passato da lui ritenuti non particolarmente felici. Speriamo che nella circostanza cambi idea, i giovani attori di Chiesa e di Eleonora D'Urso meritano fiducia. Chiusura d'anno con un tris firmato da Georges Feydeau, dopo il boom di "La pulce nell'orecchio": in scena "L'albergo del libero scambio", "Non andare in giro tutta nuda" e "Pupo prende il purgante". 
DUE VOLTE AL GIORNO - Per il 2014, il Teatro della Gioventù continua a puntare sulla doppia rappresentazione quotidiana, varata nei mesi scorsi con un consenso andato al di là delle aspettative: quasi tutti i giorni andranno dunque in scena due spettacoli, alle 19 e alle 21, e la domenica ci sarà l'aggiunta della recita delle 15 e 30; qualcosa come quindici rappresentazioni settimanali, con conseguente cancellazione del giorno di chiusura, se non nei momenti in cui sarà necessario allestire le pièces. Anche questo, a ben vedere, è un atto di coraggio: uno sforzo enorme, che verrà sostenuto anche grazie all'ingresso in compagnia, al fianco del nucleo "storico", di nuovi giovani attori, tutti provenienti da "scuole" di alto livello. E ovviamente si continuerà con l'apprezzatissima apertura estiva, fino al 3 agosto. Anche i prezzi sono rimasti invariati rispetto alla stagione 2013, con in più la novità Card Abbonamento, che darà la possibilità di assistere a 6, 8 o 10 spettacoli a soli 9 euro cadauno per gli over 30 e 6 euro cadauno per gli under 30. Ma per tutte le informazioni dettagliate relative a cartellone, calendario degli spettacoli e prezzi rinviamo al sito web del teatro: www.tkcteatrodellagioventu.it. 

martedì 22 ottobre 2013

AL TKC TEATRO DELLA GIOVENTU' IN SCENA "UN PICCOLO GIOCO SENZA CONSEGUENZE", COMICITA' IN SALSA... FRANCESE


L'autunno del TKC Teatro della Gioventù di Genova prosegue col vento in poppa. Dopo il succulento aperitivo di "Amici assenti", da questa sera e fino al 1° dicembre va in scena "Un piccolo gioco senza conseguenze". Come quello che lo ha preceduto, il nuovo spettacolo targato "The Kitchen Company" rientra nel rivoluzionario progetto lanciato dai direttori artistici Massimo Chiesa ed Eleonora D'Urso: la doppia rappresentazione, con recite alle 21 e, in alcuni giorni, anche alle 19. Un esperimento che ha dato buoni frutti: "Amici assenti" ha infatti fatto registrare oltre 2100 spettatori. 
Si prosegue, dunque, sulla strada del "rischio ben calcolato", nel senso che il teatro di via Cesarea e la sua giovane compagnia azzardano spesso iniziative straordinarie e fuori dagli schemi, ma quasi sempre fanno centro, mostrando notevole capacità nel sapere intercettare la voglia di novità e di freschezza del pubblico. Adesso, dunque, tocca a "Un piccolo gioco senza conseguenze". Per la regista Eleonora D'Urso e la TKC è un vero e proprio tuffo nel passato: una loro versione della piéce era infatti andata in scena al Festival dei due mondi di Spoleto nel 2009, e il successo fu travolgente e insperato: con un allestimento nel Chiostro di San Nicolò pensato per non più di una sessantina di spettatori, all'ultima replica arrivarono 325 persone per assistere allo spettacolo. Oggi, questo giovane gruppo di artisti riprende in mano un'opera già efficacemente rappresentata, riversandovi la maturità e l'esperienza acquisite in quattro anni di intenso lavoro e di crescita. 
Scritta da Jean Dell e Gerald Sibleyras nel 2000, vincitrice di ben cinque premi Molière, "Un piccolo gioco" è una classica pochade francese: i cinque protagonisti, Chiara, Alessia, Patrizio, Sergio e Bruno, si ritrovano alla festa che celebra la vendita del casale di famiglia di quest'ultimo; Chiara, messa alle strette dalla stupidità di Patrizio, decide di confessargli la fine della sua storia con Bruno: l'ingenua bugia scatenerà un intreccio serrato di equivoci, tradimenti, rivelazioni di desideri insospettabili... "La prima volta che ne lessi il testo - racconta la D'Urso - mi parve piuttosto banale, poi siamo riusciti a coglierne l'essenza, a tirarne fuori il cuore comico, il potenziale esilarante. Certo, si tratta di una commedia semplice, ma è fin troppo scontato precisare che la semplicità di un testo ben poco ha a che fare con la qualità dello stesso, che si misura con altri parametri". Si riderà di gusto, c'è da scommetterci, e del resto Eleonora D'Urso crede fortemente nel valore della comicità in teatro: "La comicità non è solo intrattenimento fine  a se stesso, ma uno strumento attraverso il quale si possono condividere idee e valori. E poi, per me, l'attesa della risata del pubblico è una sensazione dolorosa e piacevole al tempo stesso. Ogni recita è una traversata costellata di piccole boe, ogni boa è una risata e il nostro "vivere" il palco si fonda anche nell'attesa del momento in cui il pubblico riderà con te, dandoti l'energia per raggiungere la boa successiva e ridere ancora...". 
In "Un piccolo gioco", la D'Urso sara in scena con Daria D'Aloia, Giovanni Prosperi, Carlo Zanotti e Alessio Praticò. Le scene dello spettacolo saranno contrappuntate dalla voce e dalla musica di Maria Pierantoni Giua, giovane cantautrice di spessore che gli appassionati ricorderanno sul palco del teatro Ariston di Sanremo, al Festival del 2008, col brano "Tanto non vengo", e che successivamente ha trovato modo di affermarsi percorrendo strade artistiche lontane dai circuiti più strettamente commerciali. Per i ragazzi del TKC, il cammino sulla faticosa e gratificante strada della risata vivrà, probabilmente, una nuova sfida nei primi mesi del 2014: "E' nata l'idea di allestire un vero e proprio quartetto comico targato Teatro della Gioventù - spiega la D'Urso - formato da me e da Daria D'Aloia, Giovanni Prosperi e Carlo Zanotti. L'intenzione sarebbe quella di proporre un pout pourri delle maschere che abbiamo interpretato finora nei nostri spettacoli e che più ci hanno divertito, facendole interagire fra di loro". 

domenica 29 settembre 2013

IL TKC TEATRO DELLA GIOVENTU' TORNA E RADDOPPIA: SPETTACOLI ALLE 19 E ALLE 21, E VA IN SCENA "AMICI ASSENTI"

                           Scena da "Amici assenti": da sinistra, Daria D'Aloia, Elisabetta Fusari, 
                                     Daniele Pitari, Alessio Praticò, Luca Sannino e Daniela Camera

Sono state brevissime, le vacanze estive del TKC Teatro della Gioventù. In pista fino al 4 agosto con le repliche... canicolari della "Strana coppia" (confortate dalla presenza di oltre 6mila spettatori), i giovani attori del teatro di via Cesarea, nel centro di Genova, hanno già ripreso l'attività, instancabili: dal 14 settembre e fino al 13 ottobre ancora in scena la loro fresca, sbarazzina versione della pluridecorata commedia di Neil Simon, mentre da domani, 30 settembre, parte ufficialmente la stagione autunnale, stuzzicante antipasto di  un 2014 ricco di spettacoli e novità. Stuzzicante, perché Massimo Chiesa ed Eleonora D'Urso, direttori artistici del TKC, non finiscono di stupire: e questa volta azzardano addirittura il lancio della rappresentazione delle ore 19. 
AMICI ASSENTI - Andiamo con ordine: l'opera scelta per questo inedito esperimento è "Amici assenti" di Alan Ayckbourn, una commedia "in tempo reale" (nel senso che il tempo della storia narrata, un'ora e trenta, coincide con la durata della rappresentazione). Nata nel 1974 come scrittura teatrale di dieci minuti, che l'autore voleva inizialmente inserire nella trilogia "Le conquiste di Norman" e che invece divenne in seguito commedia vera e propria, "Amici assenti" è la storia di sei amici dell'alta borghesia londinese che si ritrovano per il classico "té delle cinque" di britannica tradizione, organizzato per consolare uno di loro, Colin, della perdita della fidanzata. L'incontro snuda il disagio, le infelicità latenti, le tensioni di queste persone, ancora più evidenti nel contrasto con la serenità con cui Colin accetta la sua difficile situazione e amplificate dai rapporti personali, professionali e di affari che li legano l'un l'altro: un coacervo di contraddizioni e nevrosi che scatena le più svariate reazioni comiche. 
RECITA PRE SERALE - "Amici assenti"  (definita dall'autore come "tragicommedia", più che commedia tout court) andrà in scena da domani e  fino al 14 ottobre, per sole 16 repliche, la maggior parte delle quali, come detto, alle 19 (con alcune soirée alle 21, compresa la"prima"), fascia oraria del tutto insolita per le tradizioni teatrali italiane: "L'idea - spiega nel dettaglio Massimo Chiesa - è in effetti quella di proporre alcuni spettacoli alle sette di sera dal martedì al sabato, e la domenica e il lunedì sia alle 19 che alle 21. Una scelta maturata anche dopo aver tastato il polso al pubblico durante le nostre rappresentazioni estive: e il pubblico ha promosso questa idea così originale. Quello delle 19 ci pare un orario vantaggioso: poiché si tratterà di spettacoli che non supereranno l'ora e mezza di durata, consentiranno agli spettatori di andare a cena con tutta calma e a noi di allestire senza eccessivi affanni la commedia della serata". 
E sì: doppia rappresentazione quotidiana, per un calendario di recite fittissimo che in questa prima fase del "cartellone autunnale" abbina "Amici assenti" a "La strana coppia". "Del resto, il nostro principio ispiratore  - prosegue il direttore artistico - rimane lo stesso enunciato all'inizio di questa avventura, al'alba del 2012: rendere il nostro teatro sempre più aperto, sempre più fruibile dagli appassionati, sempre più ricco di proposte, perché i teatri non sono mausolei chiusi: cercheremo quindi di aumentare il numero di spettacoli, senza diminuire il numero di repliche. Sarebbe stato bello poter disporre di due palchi, per incrementare la resa di questo progetto, ma non è un problema, faremo del nostro meglio per far convivere due spettacoli sulla medesima scenografia, riveduta e corretta a seconda delle diverse caratteristiche delle due opere". 
PIU' SPETTACOLI, PIU' ATTORI - Insomma, il TKC Teatro della Gioventù non lascia ma anzi raddoppia, è proprio il caso di dirlo, intensificando la propria presenza nel tessuto sociale e culturale cittadino nonostante le difficoltà non manchino, come Chiesa e la D'Urso non si nascondono; ma l'energia positiva, la passione per l'arte e per il lavoro che i due direttori e la loro "squadra" mostrano da quasi due anni meritano il più ampio successo possibile. Aumentano, come detto, le rappresentazioni e gli spettacoli (l'obiettivo, per il 2014, è di mettere in cartellone 12 piéces e 500 repliche, se ne riparlerà fra un paio di mesi, quando verrà presentato il programma dell'anno venturo), e aumentano anche gli attori, perché la The Kitchen Company si allarga, per valorizzare i nuovi talenti e per continuare così a dare chances di lavoro e di crescita ai giovani, cosa che in quel di Genova accade sempre meno, in ogni settore; per "Amici assenti", sono entrati nella compagnia cinque "volti nuovi": Daniela Camera, Elisabetta Fusari, Daniele Pitari, Alessio Praticò e Luca Sannino, che affiancheranno la "veterana" (si fa per dire, ma il curriculum è già ricchissimo nonostante gli appena 28 anni di età) Daria D'Aloia. E poi è "in corso d'opera" l'ambizioso progetto della sit - com targata TKC, della quale si conosceranno presto i dettagli. 
INFO - Per ulteriori informazioni su orari e prezzi delle rappresentazioni: www.tkcteatrodellagioventu.it. 

domenica 28 luglio 2013

RECENSIONI DAL TEATRO: "LA STRANA COPPIA" BY THE KITCHEN COMPANY


"La strana coppia" è una... materia da maneggiare con estrema cura. Nel senso che si tratta, probabilmente, della commedia brillante più famosa e più rappresentata di tutti i tempi. Una autentica pietra miliare del teatro mondiale, alla quale non tutti possono accostarsi con la "sicumera" di poterne fornire una versione all'altezza dell'originale. Proprio per questo motivo, The Kitchen Company merita un plauso incondizionato. La compagnia stabile del Teatro della Gioventù di Genova ha infatti messo in scena una "Strana coppia" assolutamente credibile. Alle prese col capolavoro di Neil Simon, i giovani attori sono riusciti a regalare al pubblico uno spettacolo fresco, vivace, privo di cadute di tono. 
La recita targata TKC ha saputo intercettare lo spirito originario di quest'opera intramontabile, i suoi elementi base, restituendoli intatti alla platea: ironia e disincanto, attenzione alla contemporaneità (la contemporaneità dell'epoca, in fondo non tanto diversa da quella attuale, limitatamente ai temi trattati...) e crudo realismo nel tratteggiare un certo contesto sociale e determinate dinamiche relazionali. Già, perché "La strana coppia" è sì commedia pimpante e ridanciana, ma al contempo "multistrato", in quanto dietro il velo della leggerezza affronta pure tematiche di indubbio spessore: coppie che "scoppiano", il divorzio con tutte le criticità pratiche e psicologiche che si porta dietro, dallo sconvolgimento interiore causato dalla fine di un amore alla conseguente difficoltà di riallacciare i fili di un'esistenza normale, di ricominciare a vivere. Nella piéce di Simon c'è tutto questo, osservato e raccontato con una comicità non sguaiata ma sottile (proprio perché modulata su una storia dai risvolti financo drammatici), eppure sempre ben percepibile e godibile. 
I ragazzi della Kitchen, sotto la sapiente regia di Massimo Chiesa, hanno offerto una lettura rispettosa eppur non passiva di questa commedia cult, sviluppandola con sostanziale aderenza alla scrittura originale senza tuttavia risultare per questo eccessivamente scolastici, e anzi destreggiandosi con sufficiente brio e disinvoltura fra le pieghe di un'opera di indubbia complessità. Di buon livello la recitazione, con i picchi rappresentati dai due protagonisti, Nicola Nicchi nei panni del trasandato tombeur de femme Oscar, e Giovanni Prosperi - Felix, maniaco della pulizia e complessato, con una caratterizzazione del personaggio piuttosto marcata che raggiunge lo scopo di alleggerirne l'intricatissima situazione personale. Di rilievo anche la prova delle due presenze femminili del cast, le vicine di casa della "strana coppia", Guendalina e Cecilia, interpretate da Daria D'Aloia e Barbara Alesse, a loro agio nel doppio registro attoriale richiesto dalla personalità di due ragazze un po' frivole ma, al contempo, capaci di captare l'estrema sensibilità e fragilità umana di Felix. 
"La strana coppia" è lo spettacolo su cui ha puntato il Teatro della Gioventù per la sua sessione estiva: ripetendo infatti l'esperimento lanciato l'anno scorso, anche in questo 2013 il TKC diretto da Massimo Chiesa ed Eleonora D'Urso ha proseguito la sua attività anche nella stagione calda (si andrà avanti fino al 4 agosto, sempre con le repliche della commedia di Neil Simon), offrendo così un'alternativa innovativa e di qualità ai più classici svaghi di questi mesi. Nel 2012, l'estate "TKC - Gioventù" puntò sulla trilogia "Le conquiste di Norman" e raccolse oltre 5mila spettatori: per quest'anno non ci sono ancora dati ufficiali, ma se l'afflusso complessivo è stato dello stesso livello, ottimo, osservato la sera della nostra presenza, il successo di questa apertura "straordinaria" (che speriamo diventi presto ordinaria per tutti i teatri della penisola) dovrebbe essere notevolissimo. In quanto a innovazioni, comunque, il Teatro della Gioventù non si ferma qui, anzi: è allo studio l'allestimento di una vera e propria "sit-com" con protagonisti gli attori della "Kitchen", da registrare alla presenza del pubblico e da diffondere a una più vasta platea attraverso modalità attualmente allo studio: si potrebbe utilizzare il canale web (download et similia) e proporlo a emittenti televisive locali o, perché no, nazionali. Una sfida insolita e affascinante, un'altra ventata d'aria fresca nel panorama teatrale nostrano, e per questo meritevole di incondizionato appoggio. 

domenica 23 dicembre 2012

IL TKC TEATRO DELLA GIOVENTU' COMPIE UN ANNO E PREPARA UN 2013 BRILLANTEMENTE "FOLLE"



Il 13 gennaio prossimo il Teatro della Gioventù di Genova taglierà il traguardo del primo anno di vita, nella sua nuova versione targata "TKC", ovvero The Kitchen Company, la compagnia di giovani attori che ne anima il cartellone con una quantità impressionante di recite. E sì, perché a compimento dei primi dodici mesi di attività il teatro di via Cesarea (nel cuore pulsante della Superba) avrà visto messi in scena sette spettacoli per la bellezza di 269 repliche! Del resto, è questa la rivoluzionaria filosofia, in controtendenza con larga parte del panorama teatrale italiano, cui i direttori artistici Massimo Chiesa ed Eleonora D'Urso hanno voluto ispirare la loro gestione (pochi spettacoli di qualità rappresentati moltissime volte: ne avevamo parlato diffusamente QUI). Un modus operandi che è stato pienamente confermato, e anzi accentuato, per l'allestimento della stagione 2013 del TKC, presentata nei giorni scorsi.
Una stagione "folle", la definisce Massimo Chiesa: l'aggettivo può essere considerato calzante, visto che l'asticella si alzerà ulteriormente rispetto al segnalato "iper attivismo" del 2012: il calendario, questa volta, prevede sei spettacoli  e ben 275 repliche. Il tutto a ritmo serrato, dall'inizio di gennaio al 31 dicembre, con pochissime pause di chiusura e con la ripetizione dell'audace esperimento tentato nell'anno che sta andando a  terminare, ossia l'apertura estiva fino ai primi giorni di agosto, pressoché un unicum nel panorama teatrale nazionale, dove la consuetudine è rappresentata da sipari malinconicamente chiusi nelle settimane della "canicola".
Ma il gioco vale la catena, visti i numeri fatti registrare in questo primo anno di attività: circa 50mila spettatori per i sette spettacoli rappresentati, ai quali si devono aggiungere i 2500 registrati per gli appuntamenti extra proposti dalla nuova gestione, dalle letture della The Kitchen Company (Book on stage) alle performance musicali (concerti in collaborazione con il Conservatorio Paganini e il jazz del Borgo Club), nonché le 40mila presenze per gli eventi ospiti, ossia convention, dibattiti, incontri e altro ancora. Sono cifre  che tratteggiano un autentico boom, per questo nuovo Teatro della Gioventù: un teatro giovane di nome e di fatto, non solo per la verdissima età di tutto lo staff (attori, tecnici, impiegati) ma per la mentalità nuova che ha saputo introdurre, sintetizzabile essenzialmente in una concezione più aperta e frizzante, più protesa al futuro, del "territorio teatro". Un anno pieno di fermenti, durante il quale si è anche trovato il modo di varare dei "non corsi di recitazione" (così li definisce Chiesa), i corsi della TKC Playing Comedy tenuti da Eleonora D'Urso per divertirsi insieme agli "alunni" a giocare al mestiere dell'attore, senza velleità di insegnamento.
Ecco, con questo spirito "futurista", propositivo e giocoso, il TKC si prepara ad affrontare un 2013 che sarà un impegnativo banco di prova, un anno che dovrà fornire conferme e ulteriori passi avanti. La stagione, dicevamo: sei spettacoli, e il primo è.... "Rumori fuori scena". Già, proprio così: la piéce di Michael Frayn che è considerata un capolavoro della comicità a livello mondiale e che ha rappresentato uno dei piatti forti del cartellone 2012 del Teatro: "Certo, non vorremmo, dopo così tante messe in scena di questo spettacolo, essere identificati esclusivamente come "quelli di "Rumori fuori scena" - precisa Massimo Chiesa - ma le richieste di un proseguimento delle recite sono state tantissime, e comunque si tratta di un'opera che può far davvero innamorare del teatro". A "Rumori fuori scena", fra l'altro, è stata abbinata una simpatica iniziativa: la messa in vendita di... scatole di sardine (le sardine sono un elemento chiave della commedia in questione) contenenti un buono - ticket convertibile in due biglietti per assistere allo spettacolo. Un'idea originale anche come strenna natalizia.

                                              La TKC in  "Rumori fuori scena"

Le recite dell'opera di Frayn proseguiranno fino ai primi di marzo, poi, da marzo a maggio, sarà la volta di "La pulce nell'orecchio" di Georges Feydeau, un vaudeville di inizio Novecento, trama fittissima di gelosie coniugali e pruriti extraconiugali. Si arriverà fino a giugno con "Black Comedy" di Peter Shaffer: un artista squattrinato attende la visita di un collezionista miliardario che potrebbe acquistare le sue opere, dando così una svolta alla sua vita. Mentre, aiutato dalla fidanzata, è impegnato a mettere ordine in casa, un black out complica la situazione, e irrompono sulla scena personaggi che scatenano ambiguità in serie.... Il cult "La strana coppia" di Neil Simon ci accompagnerà fino ad agosto e tornerà con la ripresa di fine estate, con recite a settembre e ottobre: poco da dire sul capolavoro che, a Broadway è rappresentano da ormai quarant'anni, e che ha raggiunto successo planetario anche sul grande schermo; è la stranota storia di Felix e Oscar, due uomini divorziati  e dai caratteri agli antipodi che si trovano a dover condividere lo stesso appartamento, dando la stura a una serie di situazioni e di dialoghi brillanti e spassosissimi.
Siamo ormai in autunno inoltrato: fino a novembre sarà la volta di "Un piccolo gioco senza conseguenze" di Jean Dell e Gérald Sibleyras: cinque personaggi alle prese con amori, amicizia, tradimenti, e una bugia detta per gioco che innescherà una reazione a catena talmente impetuosa da cambiare le vite dei protagonisti; una commedia che, tra l'altro, la Kitchen Company portò in scena con grandissimo successo di pubblico al Festival del Due Mondi di Spoleto del 2009. Ultimo spettacolo, e altro classicissimo, "La locandiera" di Carlo Goldoni, ancora oggi attualissimo, la vicenda di Mirandolina, donna consapevole del proprio tempo, e di cavalieri, nuovi ricchi e nobili decaduti; commedia che sarà presentata nella versione TKC, fresca ma senza forzature e stravolgimenti del testo originale, "perché" - sostiene ancora Chiesa - le grandi opere non devono mai essere stravolte". Con "La Locandiera" si arriverà fino al 31 dicembre: e, a proposito di San Silvestro e tornando invece al presente, la fine di questo intenso primo anno di attività vedrà la Kitchen Company al lavoro al Teatro della Gioventù, in "Rumori fuori scena", al termine del quale gli attori festeggeranno la nascita del 2013 assieme agli spettatori, con panettone e spumante. Intanto, è già partita la lunghissima campagna abbonamenti per il teatro, che andrà avanti addirittura fino al 5 maggio prossimo. Per informazioni in proposito e su tutte le attività del Teatro della Gioventù: www.tkcteatrodellagioventu.it. 

venerdì 14 settembre 2012

IL TKC TEATRO DELLA GIOVENTU' RIAPRE I BATTENTI CON "RUMORS" DI NEIL SIMON

                                         La The Kitchen Company in "Rumors" 

Riecco il Teatro della Gioventù! Si riapre domani, 15 settembre, con un originale aperitivo musicale e, a seguire, l'anteprima di "Rumors", celeberrima commedia "eighties" del grande Neil Simon. I giovani attori del teatro di via Cesarea, zona centralissima di Genova, tornano dunque in scena dopo una pausa che, quest'anno, è stata insolitamente breve. Il TKC Teatro della Gioventù ha infatti allestito una stagione estiva, prima esperienza del genere in Italia, sulla scia di ciò che avviene già da tempo in molte parti del mondo: dal 16 giugno al 5 agosto, come avevamo raccontato qui, la The Kitchen Company ha sfidato la canicola offrendo al pubblico lo spettacolo "Le conquiste di Norman", per la bellezza di 51 repliche. 
STAGIONE ESTIVA, CHE SUCCESSO! - Un esperimento ardito, un'audacia premiata: la risposta del pubblico è stata eccellente, alle rappresentazioni hanno assistito oltre 5mila spettatori. Eccellente ma, in fondo, non sorprendente, visto che in questo primo anno della "nuova gestione" targata Massimo Chiesa, Eleonora D'Urso (i due direttori) e, appunto, The Kitchen Company, il Teatro della Gioventù ha saputo, grazie a una linea artistica ben definita e allo spirito brillante e sbarazzino dei suoi giovani protagonisti, fare breccia nel cuore di una "platea" decisamente ampia: "Dall'inizio dell'attività nel gennaio di quest'anno, fino all'esperienza estiva - spiega Massimo Chiesa - abbiamo registrato quasi 30mila presenze, raggiungendo nel complesso una percentuale di riempimento del teatro del 50 per cento". 
30mila persone per 5 spettacoli allestiti, e messi in scena in 174 repliche: "Questa è una nostra peculiarità - dice ancora Chiesa - Pochi spettacoli replicati più volte: ritengo sia la strada più efficace laddove, in linea generale, il teatro italiano si caratterizza purtroppo per l'eccessivo numero di spettacoli e il numero limitato di repliche: in questo modo, oltre a calare la qualità, crescono anche le spese". Già: un modus operandi che il mondo teatrale nostrano non può più permettersi, e che il TKC Teatro della Gioventù tenta di rivoluzionare e capovolgere. "Il nostro - prosegue il direttore artistico - è un teatro di sola produzione, attraverso la compagnia TKC: in questo modo si crea affezione presso il pubblico, si crea lavoro e si riesce a operare un controllo ottimale sulla qualità di ciò che facciamo. Certo, inutile sottolineare che le difficoltà economiche non mancano; c'è ad esempio il problema delle sovvenzioni ministeriali, il fondo a noi spettante per il 2012 come impresa di produzione privata è stato deliberato solo a luglio ed è ammontante a 480mila euro, oltre 100mila euro in meno di ciò che pensavano ci arrivasse. Ma il problema è ampio e non riguarda solo noi: occorre aumentare il FUS, il Fondo unico per lo spettacolo, altrimenti i tempi si faranno sempre più duri per enti come il nostro". 
In ogni caso, il TKC Teatro della Gioventù è ben deciso a proseguire, con sempre crescente entusiasmo, la propria avventura: e ci mancherebbe altro, aggiungiamo noi, perché una struttura che lancia messaggi artistici così innovativi, e che, soprattutto, punta con tale decisione sulle nuove leve (sul palco e "dietro le quinte") merita tutta la fortuna del mondo, e anche un po' di più...

                                             Ancora i protagonisti di "Rumors"

RUMORS - Torniamo alla riapertura della stagione del TKC (che, al contrario di quanto viene fatto dagli altri teatri italiani, si sviluppa seguendo il corso dell'anno solare, cioè partendo a gennaio e chiudendosi a dicembre). Dopo l'aperitivo musicale al TKC Bistrot (degustazione di cibi tipici artigianali con le note del giovane pianista e cantautore genovese Michele Savino), toccherà a "Rumors" di Neil Simon, una delle commedie più popolari e rappresentate nel mondo. Scritta nel 1988, è uno sguardo ironico, sarcastico, spietato sull'alta borghesia di New York, mette in scena un'umanità interiormente povera, vuota, uomini piccoli e meschini nonostante i ruoli di altissima responsabilità sociale e professionale che essi ricoprono. Una satira dalla dirompente forza comica, per una storia che parte nella lussuosa casa del vice sindaco di New York, dove dovrebbe svolgersi la festa per l'anniversario di matrimonio dello stesso ma i due festeggiati sono assenti, lui colpito ad un orecchio da un proiettile, la moglie introvabile. L'arrivo degli invitati, quattro coppie di amici, e successivamente di due poliziotti, scatena una farsa grottesca e paradossale, senza soste e dai ritmi sostenuti. Nutritissimo il cast: TKC schiera Eleonora D'Urso (direttrice artistica del teatro e anche attrice), Daria D'Aloia (che è anche aiuto regista), Giovanni Prosperi, Nicola Nicchi, Marco Zanutto, Giulia Santilli, Fabrizio Careddu, Elisabetta Becattini, Carlo Zanotti e Valentina Persico. Regia di Massimo Chiesa, che qualche anno fa rappresentò questa commedia con la stessa D'Urso e con Zuzzurro e Gaspare. Lo spettacolo è in programma dal 15 settembre al 14 ottobre.
BENEFICENZA - Da segnalare, per questa fase autunnale del Teatro della Gioventù, anche due iniziative benefiche: il 28 settembre alle 21 una delle repliche di "Rumors" sarà a favore dell'Associazione Ligure Ipoudenti, mentre l'8 ottobre alle 17 ci sarà una festa per nonni e bambini pro Unicef. Per ogni ulteriore informazione sull'attività del teatro, ecco il sito web: http://www.tkcteatrodellagioventu.it/