martedì 20 ottobre 2015

VERSO SANREMO 2016: ECCO IL REGOLAMENTO DEL FESTIVAL! UNICA VERA NOVITA': IL RIPESCAGGIO COME ANCORA DI SALVEZZA PER UN BIG


Ci inoltriamo nell'autunno, e puntuali arrivano i primi "spifferi" sanremesi. Mancano quattro mesi scarsi al Festival, ma la macchina organizzativa sta già scaldando i motori. Anche se spesso sottovalutato da appassionati e addetti ai lavori, uno dei momenti topici della fase d'approccio alla kermesse è rappresentato dalla messa a punto del regolamento, che è stato pubblicato questa mattina. Le cosiddette "tavole della legge" di Sanremo sono fondamentali: scorrendole, si possono già intuire quelle che saranno le linee guida delle canoniche cinque serate, che per il 2016 sono in programma dal 9 al 13 febbraio. 
LA FORMULA CONTI - Certo, quest'anno c'era ben poco da trepidare nell'attesa di sconvolgenti novità. Già la sola conferma di Carlo Conti sulla tolda di comando era una garanzia di pressoché totale continuità rispetto all'ultima edizione, trionfale in termini di audience tv, soddisfacente per il rendimento sul mercato discografico dei brani lanciati all'Ariston (giovani a parte). Le fondamenta di tale, inevitabile continuità le ho illustrate in lungo e in largo in un paio di articoli pubblicati nei mesi scorsi: troppo lungo sarebbe ripetere tutto, mi limito solo a dire che dai tempi di Pippo Baudo non veniva concepita una "formula Festival" così efficiente, e potenzialmente funzionale sul medio periodo, come pare poter essere quella firmata dal presentatore toscano. Il quale del resto era stato assai chiaro fin dall'estate appena trascorsa, quando aveva dichiarato a Sorrisi e Canzoni: "Il meccanismo del Festival? Con gli autori l'abbiamo rigirato, spezzettato e analizzato, e troviamo difficoltà a cambiare le cose. Ci sembra una macchina perfetta, che ha dato risultati incredibili, e andarla a stravolgerla non ha un grande senso". 
COVER DI SUCCESSO - Infatti. Come volevasi dimostrare, le modalità di svolgimento della manifestazione saranno sostanzialmente le stesse dello scorso febbraio. Confermata persino la serata "di pausa" nella gara dei big, serata che anche quest'anno sarà dedicata alle cover di grandi successi (italiani e internazionali) del passato. Non si tratta di mancanza di fantasia: questo happening, nel 2015, ha riscosso consensi inattesi, vuoi per la qualità mediamente buona delle performance degli artisti, vuoi perché una delle cover presentate, "Se telefonando" di Nek, ha addirittura preso il volo, diventando uno dei brani più "gettonati" dell'estate. Una hit sanremese con tutti i crismi, sbocciata in un "contest" al quale si chiedeva solo una piacevole resa spettacolare, non certo un riscontro commerciale. 
DA DICIOTTO A VENTI? - Dunque, cercare novità clamorose in questo regolamento fresco di stampa è impresa destinata all'insuccesso. Possiamo tuttavia registrare qualche piccolo cambiamento, che non incide sulla filosofia di fondo, sulla sostanza, dello show rivierasco: in primis il numero dei Campioni ammessi in concorso, fissato a diciotto. Credo di poter dire si tratti di una cifra provvisoria, e che, come accaduto quest'anno, alla fine i Big diventeranno venti. Anche in questo caso, ci son state le eloquenti parole del direttore artistico, nei mesi del solleone: "Mi auguro di incontrare difficoltà nella scelta dei brani, in modo da dover passare anche quest'anno dai sedici previsti a venti". Poi i sedici son diventati diciotto, ma credo che poco cambi. Personalmente, arriverei perfino a scommettere su questo allargamento del cast, non fosse che... odio il gioco d'azzardo. Inserire nel regolamento un numero minimo di posti disponibili è artifizio interpretabile come una forma di elementare prudenza da parte dell'organizzazione: ma un Festival con la stessa guida artistica e con lo stesso format difficilmente proporrà meno cantanti in lizza, in quanto la riduzione potrebbe venire letta dal pubblico negativamente, ossia sintomatica di un abbassamento della qualità delle canzoni, e trasmettere un tale messaggio prima della kermesse sarebbe un boomerang sul piano promozionale. 
IL RIPESCAGGIO - L'innovazione, per la gara dei "vip", riguarda il ripristino di un sistema di ripescaggio, già visto altre volte in passate edizioni del Festival anche se declinato in forme diverse. A Sanremo 2016, al termine della quarta serata verranno eliminate cinque canzoni dei big, che torneranno però subito in competizione passando attraverso le forche caudine del televoto: quella che riscuoterà maggiori consensi rientrerà nel tabellone principale, e parteciperà alla finalissima del sabato insieme alle composizioni promosse al primo colpo. Finale che quindi, stando al regolamento attuale, vedrà in lizza quattordici artisti su diciotto: seguendo il ragionamento precedente, dovrebbero invece diventare sedici su venti. Il nome del ripescato verrà, curiosamente, reso noto solo all'inizio del gala conclusivo del 13 febbraio. 
I GIOVANI PARTONO DA NOVEMBRE - Una piccola rivoluzione ha riguardato invece la categoria delle Nuove Proposte, ma questo già si sapeva da parecchi mesi. Sei degli otto debuttanti (due arriveranno da Area Sanremo) verranno scelti attraverso la trasmissione televisiva "Sanremo giovani", in programma su Raiuno il 27 novembre, momento finale di una lunga fase di selezioni e audizioni live: un ripristino dell'analoga iniziativa lanciata da Pippo Baudo nel 1993, vedremo se riveduta e corretta o strenuamente fedele alla tradizione. Sarà una tappa decisiva verso l'evento di febbraio, perché proprio la categoria dei debuttanti ha rappresentato l'unico, autentico tallone d'Achille dell'ultimo Festivalone: nonostante vi fossero ragazzi interessanti e pezzi gradevoli, le vendite sono state assai deludenti, e al momento si può dire che non sia nata alcuna nuova stella. Per il resto, la gara finale delle Nuove Proposte avrà la medesima struttura del 2015: tabellone calcistico ad accoppiamenti con quarti di finale, semifinali e finale, formula crudele ma foriera di grande pathos. Assurdamente ridotta la durata massima consentita per le canzoni delle nuove leve: appena tre minuti, contro i tre e trenta concessi ai Campioni. Mah!
LA "COMMISSIONE MUSICALE" - Perplessità ha destato la composizione della commissione chiamata a selezionare i giovani e che, regolamento alla mano, potrà anche fornire al direttore artistico (ossia a Conti) "la propria collaborazione e consulenza nella scelta degli artisti delle sezione Campioni". Assolutamente adatte alla bisogna le presenze di Carolina Di Domenico, Federico Russo e Giovanni Allevi, accettabile Rosita Celentano, diverse riserve su un  Piero Chiambretti che ha già preso parte, in diverse vesti sia radiofoniche che televisive, a numerose edizioni del Festival e che mai ha portato un autentico valore aggiunto alla kermesse; è un anchorman con una filosofia di televisione che ritengo sostanzialmente incompatibile con lo spirito di Sanremo. E che dire di Andrea Delogu, diventata improvvisamente volto imprescindibile per la Rai? Nel giro di pochi mesi è passata da una trasmissione sul cinema (Stracult) a una sul calcio (Processo del lunedì) alla scelta delle canzoni della più importante rassegna italiana di musica leggera. Finora io tutto questo talento multiculturale non l'ho visto, nelle performance della graziosa showgirl, ma spero sia solo questione di tempo: rimane comunque netta la sensazione che le stiano facendo bruciare un po' troppo in fretta le tappe, mettendola davanti a impegni, al momento, più grandi di lei. Poi, felice di essere smentito. 

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