giovedì 22 marzo 2012

SANREMO 2012 UN MESE DOPO: ANCHE NELLE CHARTS DOMINANO LE DONNE



Forse mai Sanremo fu più "rosa" di quello targato 2012. Emma prima, Arisa seconda, Noemi terza, recitò la classifica finale della kermesse rivierasca. Ebbene, a poco più di un mese di distanza dalla conclusione della rassegna, le classifiche (di vendita, di download, di passaggi radiofonici) non solo confermano, ma vieppiù accentuano quel verdetto, fino a renderlo inappellabile. E' stato un Festival al femminile anche nel "dopo", e dalla calca (si fa per dire, con appena 22 partecipanti) dei cantanti in gara emerge un pokerissimo di fanciulle: le tre piazzate sul podio, con in più Nina Zilli e Dolcenera. 
Vediamo nel dettaglio i dati forniti dalle principali chart: quelle della FIMI (Federazione industria musicale italiana) relative alla settimana compresa fra il 12 e il 18 marzo vedono, nella graduatoria Top digital download, primeggiare Arisa, con Noemi sesta, Emma settima e la Zilli nona (qui la classifica completa), mentre fra gli album troviamo "Sarò libera" di Emma all'ottavo, "Amami" di Arisa al nono, "L'amore è femmina" di Nina Zilli al quindicesimo, "Rossonoemi" al 23esimo ed "Evoluzione della specie" di Dolcenera al 31esimo; il primo maschietto, Francesco Renga con "Fermo immagine", fa qui capolino solo in 35esima posizione (la graduatoria degli album). Rimanendo alla FIMI, da rimarcare il consueto successo che il pubblico tributa alle compilation festivaliere, ai primi due posti nella graduatoria dedicata. 
Arisa svetta anche nella "Download chart" della Nielsen aggiornata al 9 marzo: qui i brani sanremesi di Emma, Noemi e Zilli sono rispettivamente terzo, quarto e decimo (ecco la classifica); restando alla Nielsen, da segnalare anche la "Music control", che misura i passaggi radiofonici dei pezzi: nella top five del 16 marzo troviamo, di "rivierasco", solo "La notte" sul secondo gradino del podio, esattamente come a Sanremo (Classifica Nielsen Music control). 
Arisa, a questo punto, potrebbe essere considerata la vera vincitrice morale del Festival 2012: anche nella Top ten di iTunes (16 marzo)  il primo posto assoluto è suo, ma le altre ragazze si difendono bene: Noemi quarta, Emma ottava, Dolcenera nona e Zilli decima (i dati da iTunes). La bella Rosalba Pippa sembra aver dunque incontrato il favore del pubblico in misura persino insperata, con il suo cambio di look e di stile musicale; lei e le altre, con questa evidente affermazione "di mercato", hanno, crediamo, definitivamente abbattuto quella sottile barriera di diffidenza che ancora le separava dai gusti dei consumatori di musica: per loro, Sanremo 2012 doveva essere la prova del fuoco, o consacrazione oppure condanna a vivere in un poco piacevole limbo artistico -. commerciale: ebbene, la prova è stata superata a pieni voti. 
Oltretutto, per la Zilli, il periodo pare particolarmente propizio: con la partecipazione al nuovo show di Panariello sta sempre più assumendo le fattezze di donna di spettacolo a tutto tondo, sulle orme di quella Mina a cui tanto si ispira o, più modestamente, della stessa Arisa, che personaggio televisivo lo è già, avendo fatto parte del cast di Victor Victoria prima e di X Factor poi. Non solo: l'interprete di "Per sempre" si appresta a vivere l'avventura dell'Eurovision Song Contest (il vecchio Eurofestival), rassegna in cui, nel mese di maggio a Baku, rappresenterà l'Italia con la canzone "L'amore è femmina", che dà il titolo al suo album. 
Insomma, è nata una nuova generazione di dive italiane delle sette note? Forse è presto per dirlo, ma sarebbe anche ora, e del resto l'ultimo Sanremo ha dato precisi segnali di un deciso ricambio generazionale in atto nel panorama musicale nostrano. Quanto ai cantanti maschietti reduci da Sanremo, per il momento devono stare un po' a guardare, ma se non altro emerge il fatto che Francesco Renga è tuttora, fra gli artisti uomini "terrestri" (escludendo cioè i "mostri sacri" come Jovanotti, Ligabue, Vasco, Ramazzotti) uno dei più amati dal pubblico. 

3 commenti:

  1. direi che è tutto meritato per le tre donzelle, anche se paradossalmente Emma è quella che mi sembra sia messa peggio. Conclusa l'esperienza sanremese con la vittoria, meglio che si rituffi nel pop più semplice, spruzzato di sana energia e attitudine "rock", quello che più le si addice.. i brani impegnati non sono nelle sue corde, nonostante l'exploit sanremese (peraltro prevedibile). Benissimo Arisa e Noemi, piacciono ad ogni ascolto. Ma la mia preferita, ovvero la canzone che sento più volentieri alla radio o in tv è quella del maschietto, Francesco Renga, un grande artista che, mi auguro, torni a essere graffiante come nel brano presentato al Festival. Alla grande anche Dolcenera e in piena heavy rotation pure il pezzo di Bersani, in classifica pure con la sua bella raccolta. Così così i giovani.. i più dotati (la Mou e Guazzone) non hanno presentato proposte facili, nè tantomeno radiofoniche e così impazza l'innocua e insulsa "Carlo"... scusa se cito il tuo nome associandolo a un pezzo frivolo :-)

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  2. Ciao Gianni, d'accordo su tutto tranne che sulla parte finale: a me "Carlo" piace (e non solo perché credo si tratti della prima canzone italiana dedicata al mio nome...), la trovo originale, gioiosa, orecchiabile, anche se, certo, si tratta di una canzoncina frivola (ma bisogna anche saperle fare), e il video è irresistibile... Ok la Mou, mentre su Guazzone, ti dirò, riascoltato il brano in versione "studio" ha suscitato in me minor entusiasmo rispetto alle esibizioni sanremesi, ho trovato soprattutto poco piacevole e affascinante la sua voce. Forse è l'unica canzone del Festival di cui, a distanza di un mese, modificherei la mia pagella a caldo, abbassando il voto.

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  3. di Guazzone mi piace il mood, lo stile però vocalmente potrebbe migliorare, nell'acuto ad esempio è davvero troppo monocorde, ma per il resto lo promuovo a pieni voti.

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